Il presidente Svevo Valentinis chiude il 2025 e fa gli auguri a tutto il club per il 2026: “Sui nostri valori continuiamo a lavorare per un futuro di successi”. Il direttore sportivo Fabrizio Pollak: “Siamo contenti dell’anno che finisce, certi che il prossimo sarà ancora migliore”
Ciao ciao 2025, benvenuto 2026: anche alla Rugby Roma la fine dell’anno coincide con un momento di bilancio. Di bilancio, ma anche di auguri e propositi. Che spettano innanzi tutto al presidente Svevo Valentinis. “Per il club è stato un 2025 che innanzi tutto va suddiviso in due semestri, necessariamente per ringraziare il presidente uscente Roberto Corvo per il grande lavoro che ha portato avanti. Gli sono subentrato a giugno con la stessa convinzione di voler continuare a costruire un club sempre più forte, per un futuro di successi. Abbiamo tanti nuovi associati e spazio per altri, tantissimi nuovi tesserati, a certificare la crescita della Rugby Roma. Sempre nel solco della nostra tradizione, per quel senso di appartenenza che racchiude in sé concetti come famiglia ed eredità da portare avanti”.
Il presidente Valentinis ci tiene poi a introdurre due novità per il 2026: “La prima riguarda club house e ristorante. Ci saluta Giorgio Bartolomei, che ringraziamo per l’enorme lavoro di questi mesi, per tutto quello che ha fatto, per il suo contributo nel creare un ambiente accogliente. Al suo posto un ritorno: quello di Alessandro “Brutus” Panico, che aggiungerà questo incarico a quello di allenatore della seconda squadra in Serie B. E’ un ulteriore azione che ci vede rafforzare il senso di appartenenza, il senso di accoglienza: chiunque entra nella nostra club house e nel ristorante deve sentirsi a casa, in famiglia. E lo stesso accadrà la prossima estate con la piscina, che sarà gestita dai nostri ragazzi. Perché il club e le persone che ne hanno fatto e ne fanno parte devono essere sempre al centro delle nostre azioni. Ecco, se proprio avessi dovuto chiedere un regalo a Babbo Natale per la nostra Rugby Roma, altro non vorrei che si riuscisse sempre a mantenere intatto il nostro spirito”.
Per il campo parola invece al direttore sportivo Fabrizio Pollak: “Proprio come un anno fa, la nostra prima squadra in Serie A ha avuto un avvio difficile. Poi, una volta ingranata la marcia, abbiamo disputato un’ottima stagione chiusa al secondo posto. In questo caso mi piace sottolineare il fatto che, pur sconfitti, i nostri ragazzi si sono dimostrati all’altezza di quelle squadre che tutti avevano designato come grandi favorite. Ma allo stesso tempo mi piace ricordare come il nostro head coach Daniele Montella stia concedendo sempre più spazio ai ragazzi che arrivano dalle nostre squadre giovanili: il segnale che anche dietro i seniores si sta facendo un buon lavoro. Un lavoro che necessariamente deve guardare al futuro. E proprio per questo voglio anche complimentarmi con le nostre Under 18 di Stefano Fortunato e le 16 di Walter Tosco che stanno crescendo domenica dopo domenica e complessivamente facendo bella figura nei rispettivi campionati. Con il punto esclamativo che va inevitabilmente messo sulla promozione in Elite della nostra Under 16”. Un lavoro che il club considera vitale: “Siamo sicuri che il 2026 sarà ancora migliore, tutti qui lavoriamo per essere sempre più competitivi”.