Domenica la prima edizione del torneo dedicato al presidente della rinascita, Valentinis: “Dedicato alla figura alla quale dobbiamo il nostro presente”. Salvi e D’Annunzio celebrano il doppio successo di una settimana fa: “

Dalla 36ª edizione del “Peppe Brucato”, alla prima del “Torneo Alberto Emett”, dai campi di Sapienza Sport a quelli di casa Rugby Roma a Tor Pagnotta. Due figure fondamentali nella storia del rugby capitolino alle quali sono stati dedicati tornei giovanili: il primo è ormai un appuntamento storico, il secondo rende omaggio alla figura che ha contribuito alla rinascita della Rugby Roma Olimpic Club. Come ricorda il presidente di oggi Svevo Valentinis: “E’ con grande senso di appartenenza che abbiamo deciso di introdurre questo torneo, per dedicarlo alla figura alla quale si deve tutto quello che abbiamo oggi. Bebo, assieme ad altri compagni d’avventura, resterà per sempre uno dei pilastri sui quali poggiano la rinascita e la Rugby Roma di oggi”.

Significativo intitolare a Emett un torneo dedicato ai bambini. “Perché era quello che a lui interessava, far crescere il futuro del rugby e trasmetterne i valori”, dice Valentinis. “E a chi affidare questo messaggio se non a loro, alla linfa del nostro futuro. Bebo meritava che si iniziasse quella che vogliamo far diventare una tradizione”. Il vicepresidente Fabrizio Pollak è ovviamente combattuto tra la soddisfazione per essere riusciti a mettere in campo il torneo e il rimpianto per il viaggio interrotto prematuramente: “Sarebbe senz’altro felice di sapere che gli è stato dedicato il torneo, ma noi saremmo stati ovviamente più felice se fosse stato ancora con noi. E’ bello essere riusciti a mettere a punto la prima edizione di quella che diventerà una tradizione, perché Bebo merita di essere ricordato come una delle figure centrali del rugby romano”. Il responsabile del settore giovanile Mario Salvi spiega quindi come si svilupperà la giornata: “Il torneo sarà dedicato alle Under 8 e 10, inizierà in mattinata e si chiuderà alle 12.30 con il terzo tempo. Verranno Ternana Rugby, Villa Pamphili, Nuova Rugby Roma, Fiumicino, Falchi Monterotondo, Arnold e Fiamme Oro. In tutto ci saranno circa 300 bambini”. Sarà questo l’ultimo torneo stagionale per i bambini: “Dopo Reggio Emilia, Parma e Brucato, chiudiamo in casa una stagione stimolante e soddisfacente. In campo abbiamo messo un ottimo gioco, affrontato avversari stimolanti, fatto esperienze bellissime. Fuori siamo riusciti a coinvolgrere tutte le famiglie. Il ringraziamento va a tutti gli staff per il lavoro egregio svolto. La stagione finisce, ma inizia il centro estivo e iniziamo già a pensare alla prossima: avremo categorie numerose, tutte con 25 bambini e oltre”.

E dal futuro imminente, con Letizia D’Annunzio, alla guida del gruppo che ha partacipato al Brucato, facciamo un passo indietro di una settimana: la Rugby Roma ha mandato in campo le Under 6, 8, 10 e 12. Con due successi della 8 e della 12. L’Under 8 schierava 10 bambini, un gruppo misto fra primo e secondo anno. Sono scesi tutti in campo e queste, al di la della vittoria finale, le sensazioni di D’Annunzio: “Grandi miglioramenti in difesa, dove i bambini ‘cacciano’ la palla, ma soprattutto in attacco, dove si sono cominciati a vedere i primi passaggi”. L’Under 12 ha fatto giocare 16 bambini e il successo finale è “la conferma dei grandi progressi visti durante l’anno”. Risultati a parte, tecnici soddisfatti soprattutto dell’atteggiamento: “I tornei vinti sono stati il giusto premio per un gruppo che è sempre stato attento e concentrato”. Nell’Under 10, che ha giocato 5 partite, tra i 14 convocati anche una bambina, Liliana. Una bimba anche con l’Under 6, Flavia. “Merita un discorso a parte l’Under 10: Venivamo dal torneo vinto a Parma e forse la troppa voglia di ripetersi ha giocato un brutto scherzo: giocare per confermarsi non è mai semplice”. Con Letizia D’Annunzio, lo staff era completato da Gregorio Ocello, Adriano Pastore Stocchi, Federico Chiodi, Mauro Coromaldi, Giacomo Ciampani e Alessio Murrazzani.

Per le foto del Brucato si ringraziano Massimo Baraldi e Pierluigi Cerasoli