Consegna delle maglie a Tor Pagnotta: nel club da settembre, ora la squadra ha concluso il suo cammino per entrare nella famiglia bianconeroverde
Con la consegna delle maglie e dei kit ufficiali, da venerdì 30 gennaio è ufficialmente nata la sezione dei “Veterani Rugby Roma Olimpic Club”. Già nell’orbita della società da settembre, il cammino intrapreso per riportare questa gloriosa sezione in seno alle attività del club può dirsi ora finalmente concluso. Il capitano Alberto Ciocchetti, rinverdendo una delle più antiche tradizioni del mondo del rugby, ha dato il benvenuto uno a uno a tutti i giocatori affidandogli quella maglia che, tra l’altro, a breve festeggerà, e anche con loro, 100 anni di storia. Consegna avvenuta ovviamente nella club house della Rugby Roma sotto gli occhi degli allenatori Giacomo Ciampani e Daniele Pergoloni. Un vero e proprio benvenuto, insomma, per i vecchi “Triari” nella famiglia bianconeroverde.
Si tratta, infatti, di un passaggio storico, perché era dal 2006 che i veterani giocavano sotto le insegne dei Triari Urbe Rugby, gruppo messo in piedi da un’idea di alcuni ex rugbisti, appassionati e genitori di giovani giocatori. Il nome si ispira alla terza linea dell’esercito romano, ovvero i soldati più abili, con più esperienza e con più anni di servizio sulle spalle: “Res rediit ad Triarios”, ovvero “Non resta che affidarci ai Triari”, è il motto che da sempre li accompagna.
La squadra nasce sulle rive del Tevere, e dove sennò, sul campo della Polisportiva Ostiense, a due passi dalla Basilica di San Paolo, fondata da Roberto Settepani, Luigi Digitale, Saverio Romagnoli, Dario Massimi, Eugenio Laugeni e Gianpaolo Uccelli. Campo poi andato perduto e che ha portato i Triari a cambiarne diversi: San Tarcisio, Melli, Ostiense e Cotral. Dal 2024, però, anche se non ancora sotto la forma definitiva assunta oggi, i Triari e Veterani Rugby Roma Olimpic Club possono finalmente risentirsi a casa loro, accolti da subito come parte della famiglia.
A raccontarci la storia della fondazione dei Triari di primissima mano è Francesca Romana Settepani, la figlia del compianto Roberto, che era lì proprio il giorno in cui la squadra nacque: “Mio fratello Lorenzo si allenava alla Rugby Roma al Tre Fontane, aveva 10 anni e tra terzo tempo e allenamenti i genitori erano diventati molto amici. Passammo insieme una Pasquetta, i ragazzi si misero a giocare, c’era Dario Massimi che era l’allenatore di mio fratello a fare da arbitro. A un certo punto i vari papà iniziavano a dare indicazioni e consigli, qualcuno gli rispose ‘e allora vieni a farlo tu!’. E allora papà accettò la sfida, qualcuno tentennava, ma lui li trascinò. Fu così che gli venne in mente di farlo davvero. Fondarono la squadra e lui venne nominato presidente. I primi tempi per trovare un campo andavano in giro per Roma scavalcando cancelli per cercare prati e giardini. Poi arrivò il campo di Ponte Marconi. Hanno iniziato a giocare e a frequentare tornei, erano una barzelletta perché non sapevano le regole e uscivano tutti rotti. Fu Massimi proprio a seguirli per insegnare”. E proprio in memoria del fondatore i Triari ogni anno organizzano il Trofeo Rugby Old Roberto Settepani: “Alla nostra famiglia – commenta Francesca – fa ovviamente tantissimo piacere, ma la cosa bella è che tutti sono rimasti in contatto e sono sempre carinissimi, ci lasciano un ricordo. Che è proprio perfetto per papà, perché i suoi ultimi pensieri erano proprio rivolti al rugby e al dispiacere di non poter andare a vedere l’allenamento di Lorenzo”.