La responsabile Letizia D’Annunzio ci racconta il torneo dello scorso weekend: “Siamo andati con 20 bambini, abbiamo fatto due squadre e la vittoria è il frutto dell’ottima collaborazione di tutti”
I piccoli Under 10 della Rugby Roma vincono l’ottava edizione del torneo “Portus” di Fiumicino. Una bellissima soddisfazione che arriva dopo pochissime settimane di lavoro, come spiega la responsabile della categoria, Letizia D’Annunzio: “Ci alleniamo da appena un mese e mezzo, siamo all’inizio della stagione e quindi non avevamo di certo pretese. Che poi a dir la verità io non ho pretese neanche alla fine dell’anno, ma questo è un altro discorso… Per me le vittorie sono una conseguenza del buon gioco e di tutto quello che noi facciamo di buono durante gli allenamenti”.
E quello che di buono è stato fatto, evidentemente è stato poi messo in campo. “Siamo andati al torneo – spiega Letizia D’Annunzio – fissando degli obiettivi: non parliamo ovviamente di vincere o cose simili, piuttosto divertirsi e cercare di mettere in campo tutto quello che prepariamo durante gli allenamenti. Il primo obiettivo da rispettare? Uscire dal campo dopo ogni partita con la consapevolezza di aver dato il 100%, anche se si commettono errori o si manca un placcaggio, perché l’importante è sapere di averci provato e di aver contribuito in qualche modo al bene della squadra. Attenzione quindi anche al gioco individuale, mettendo in campo la propria tecnica, e gioco di squadra”. La prima fase del torneo si è chiusa con un bilancio molto positivo: “Nella nostra Under 10 contiamo circa 30 atleti e a Fiumicino siamo andati in 20, a causa di qualche defezione nel corso della settimana. Abbiamo così composto due squadre da 10, la bianca e la nera. Per la bianca, che più dell’altra ha patito le assenze, l’inizio è stato in salita con uno 0-3 con la Lazio, ma nonostante il parziale vedevo nei bambini, sia nei nuovi che in quelli che conoscevamo già, grinta e voglia di non mollare, tanto che poi sono riusciti a imporsi per 4-3. Con la stessa grinta e predisposizione hanno sconfitto 3-0 L’Aquila, mentre nell’ultima sfida del girone un’ottima Primavera ci ha sconfitto per 7-0. Nonostante la sconfitta, però, i bambini non si sono abbattuti, anzi. La squadra nera ha invece vinto le tre partite del girone con L’Aquila (4-1), Ostia (7-1) e Villa Pamphili (3-1)”.
Con Letizia e gli allenatori Gregorio Ocello, Valerio Cruciani e Leonardo Cupaiolo, si è trattato poi di preparare i bambini alle finali del pomeriggio: “Abbiamo detto loro che essendo arrivate entrambe le squadre nelle fasi finali ci sarebbe potuta essere la possibilità di giocare contro. Gli abbiamo dato qualche obiettivo tecnico in più, rispetto anche all’analisi delle mancanze della prima parte della mattina. Con loro parliamo tanto e i bambini riescono a capirci anche a parole: questo tipo di comunicazione è un aspetto al quale teniamo molto. Ai quarti di finale la squadra bianca ha perso per 6-1 con il Rugby Experience, ma alla fine di una bellissima partita, con le mete subite scaturite da piccoli errori o disattenzioni. I bambini però hanno subito compreso e messo in campo gli insegnamenti nella vittoria sul Paganica nella finale per il quinto posto. La squadra nera invece ha preseguito nel suo percorso netto e, battendo prima per 3-0 il Paganica e poi per 4-2 l’Experience, è arrivata alla finale con la Primavera. Una sfida che ci ha riportato alla memoria le tante finali giocate con loro lo scorso anno, sempre perdendo. Ai bambini ho detto di cercare di divertirsi, anche a costo di subire tante mete, ma li volevo vedere uscire dal campo con il sorriso e con la cosapevolezza di essere arrivati in finale con merito. Ed è stata una finale meravigliosa, siamo riusciti ad arginarli nel miglior modo possibile e alla fine ce l’abbiamo fatta, segnando la meta decisiva del 3-2 all’ultimo minuto. Ed è stato bello anche vedere la gioia e le lacrime di felicità dei bambini: è il segnale che ci tengono. E la squadra bianca ha capito che la vittoria era anche loro, visto che ci alleniamo tutti i sieme: una vittoria della Rugby Roma. Tanto che alla premiazione i bambini hanno scelto di alzare la coppa tutti insieme: imparano così che una vittoria è solo la conseguenza del bel lavoro di squadra e del supporto che si sono dati l’uno con l’altro. E’ stato bello anche ricevere i ringraziamenti dei genitori”.
Promossa a pieni voti anche l’organizzazione, come conferma Letizia: “Era la nostra terza partecipazione e ogni anno trovo sempre un’organizzazione molto buona, sia per quanto riguarda l’invio di tutto il materiale con anticipo, che per tutte le questioni burocratiche, come gironi, regolamenti e altro. Sul posto troviamo sempre tantissimi volontari fra tecnici e genitori. Si tratta di un bell’impegno, visto che il torneo inizia alle 8.30 e si va via alle 16. Oltre alla documentazione, per i genitori era stato messo a disposizione QR code dal quale ricavare i live, i risultati delle partite e i vari incroci all’interno di tutto il torneo, compreso anche il campo dove avrebbero giocato i bambini. A questo torneo hanno partecipato in totale 13 società per un totale di 16 squadre, perché come noi anche altre due società hanno portato doppia squadra. Ottima organizzazione anche nella gestione della pausa pranzo, con una fila scaglionata che ha ridotto i tempi di attesa. Cosa si mangia nella pausa? Un piatto di pasta o al pomodoro o in bianco, un pochino di carne e dei piselli, con una banana e un pezzo di pane: un pasto completo che ha soddisfatto tutti”. E ora si torna al lavoro sui campi di Tor Pagnotta. “Speriamo di proseguire la stagione nel miglior modo possibile, già dai prossimi allenamenti”, commenta Letizia D’Annunzio. “Tenendo sempre ben fissi nella mente quelli che sono i nostri obiettivi: educarli, innanzi tutto, e poi allenarli, cercando di farli innamorare di questo meraviglioso sport”.