Dopo il grave infortunio alla prima in campionato, la seconda linea di nuovo a disposizione per la tredicesima di Serie A: “Forza di volontà e tanta fisioterapia. Con Prato sfida impossibile? Non ci deve interessare, dovremo lottare per ogni centimetro di campo”
Aveva chiuso l’ultima stagione con un infortunio, tendine del quadricipite del gomito. Ha iniziato la nuova stagione con un infortunio, tendine d’Achille saltato a L’Aquila il 19 ottobre. Quattro mesi dopo, Giorgio Bernasconi prepara un clamoroso ritorno in campo. Un miracolo o cosa? “La forza di volontà fa tanto, il corpo sente gli stimoli positivi”, dice la seconda linea bianconeroverde. Che ritroverà la sua Rugby Roma domenica per una sfida molto, molto difficile, quella con la capolista Prato a Tor Pagnotta per la tredicesima giornata del campionato di Serie A. “Il segreto del mio recupero? Non mi sono mai fermato, subito dopo le dimissioni ho iniziato a lavorare in piscina, con le stampelle e la paura di cadere. E poi devo molto a Sergio Colella, il fisioterapista dello Studio Medico Colombo: stimolandomi sempre a fare nuovi esercizi ha contribuito a velocizzare la ripresa”.
Ma a fornire il carburante decisivo per accelerare i tempi sono state, purtroppo, le difficoltà della squadra: come ben sappiamo, dopo quello di Bernasconi si sono succeduti in sequenza una serie di infortuni che settimana dopo settimana hanno contribuito a ridurre drasticamente le opzioni per il coach Daniele Montella. Oltretutto, dopo una serie di 4 sconfitte e un pareggio nelle ultime 5 uscite, domenica a Tor Pagnotta c’è in programma la sfida con la prima in classifica con 56 punti, frutto di 11 vittorie e una sola sconfitta: Prato. Non è che la situazione in classifica della Rugby Roma sia così deprimente, settimo posto con 24 punti e un calendario che avrà esaurito i match con le big del Girone 4, ma il fatto è che nelle ultime 3 stagioni le sconfitte si erano contate sulle dita di una mano. “Se sto forzando un poco i tempi è proprio perché sento un’enorme bisogno di stare vicino ai compagni e alla squadra, di tornare a dare una mano in campo”, dice Bernasconi. “Mi sono messo a disposizione, poi ovviamente decide l’allenatore se e come utilizzarmi: ma se Daniele chiama, io ci sono. C’è poi da ricordare che bisogna anche accettare Il fatto che si possa perdere, che si possa giocare un campionato con più sconfitte. Ma questo secondo me è un ulteriore elemento di crescita, perché si può anche perdere, ma si deve sempre imparare. E non sono certo le sconfitte in questo campionato, molto sfortunato, che ci devono far distogliere dal nostro obiettivo: che è quello di riportare la Rugby Roma al massimo livello. Il club sta stringendo gli ingranaggi per far si che questa macchina non si fermi più. E se ora il momento è difficile, mantenendoci saldi sui nostri principi, continuando a lavorare duramente e seriamente, torneremo certamente a sorridere”.
Una figura come quella di Giorgio Bernasconi è fondamentale in campo come fuori: giocatori con un carattere come il suo sono abbastanza rari e avere la possibilità di poterne fare un punto di riferimento, una ispirazione per i tanti giovani che il club sta crescendo e che Montella sta travasando in prima squadra, è un valore da sfruttare. “Si può anche cadere, impari a mangiare il fango, ma poi devi trovare sempre la voglia di rialzarti. Per diventare sempre più forte. Per questo motivo io anche nelle sconfitte vedo il lato positivo, mi caricano ancora di più”. Due gli esordi in vista anche per domenica: la terza linea Simone Malaponti (2007) e l’ala Mattia Orsini (2008). Ma con Prato, a dispetto della differenza in classifica e dell’ormai consueto alto conto degli assenti, Bernasconi vuole vedere una Rugby Roma agguerrita: “E’ il momento per tutti di affilare i tacchetti, di scendere in campo per combattere. E’ questo che spero di trasmettere ai giovani che si allenano con noi. Perché è giusto metterli in campo, testarli, far loro capire cosa vuol dire giocare a rugby a un livello più alto. Con Prato dovremo lottare per ogni centimetro di campo, non ci devono interessare il risultato e la classifica, dovremo giocare fase dopo fase, pensare a noi e concentrarci su ogni piccolo dettaglio. Prato giocherà la sua bella partita, ma noi non gli regaleremo niente”.
Questa la formazione della Rugby Roma per la sfida di domenica a Tor Pagnotta con i Cavalieri Union Prato per la tredicesima giornata (terza del girone di ritorno) del campionato di Serie A, Girone 4 (ore 14.30): 15 Tosco; 14 Adriani, 13 Battarelli, 12 Vella, 11 Pastore Stocchi; 10 Mazzo, 9 Coromaldi; 8 Di Salvatore, 7 Petti, 6 Zorobbio; 5 Cordella, 4 Fatucci; 3 Corsi, 2 Padalino, 1 Fratini. A disposizione: 16 Vivaldi, 17 Ralaimaroavomanana, 18 Pietra, 19 Malaponti, 20 Bernasconi, 21 Casagrande, 22 Pollak, 23 Orsini.