Ultimo allenamento prima dell’esordio con Arezzo domenica a Tor Pagnotta, il coach Fortunato: “In campo vanno in 22, ma a spingerli ci srà tutto il gruppo. Staff completo e affiatato, ci siamo preparati per dare tutto da domenica”

“In campo saremo in 22, ma voglio che anche tutti gli altri si sentano coinvolti e sostengano i compagni”. E’ il mantra che ripete più e più volte Stefano Fortunato ai ragazzi dell’Under 18, che domenica a Tor Pagnotta (ore 12.30) esordiranno con Arezzo nel tabellone dei barrage che portano al campionato Elite. “Abbiamo fatto delle scelte, come è normale che sia, ma deve essere chiaro che siamo felici del comportamento di tutti”, dice l’head coach alla squadra alla fine dell’ultimo allenamento prima del match.

Un esordio subito da dentro o fuori: chi vince avanza al secondo dei tre turni in programma nel tabellone centro/sud e che proporrà la vincente di Colleferro-Partenope (in trasferta). “E il focus deve restare ben fisso sulla partita di domenica, non esiste futuro, non esiste altro”, dice Fortunato. “Il lavoro si è concentrato tutto su questa partita, perché se non vinci non vai avanti. Quindi mettiamo lì tutte le energie. Nelle scelte tecniche abbiamo favorito l’ossatura dell’anno scorso, con qualche inserimento dei più piccoli. Siamo 60, siamo tanti, è una fortuna per il club, ma a noi tecnici spettano scelte che non devono essere scontate. I ragazzi ci devono mettere in diffiocltà e l’hanno fatto mettendo tanta energia. Un segnale sarà vederli tutti al campo domenica per la partita”.

Fortunato guida il gruppo degli allenatori che è composto da Alessandro Cioni, Fabio Caporicci e Giacomo Ciampani, ai quali si aggiungono il preparatore atletico australiano Corey Lenoci e il video analyst Valerio Cruciani. “Siamo uno staff molto completo e affiatato, ognuno rispettoso del proprio ruolo. Si riflette l’energia positiva che ci trasmette il club”. Estate particolare quella dell’Under 18, che dalla fine di agosto si è ritrovata per 5 clinic di una intera giornata tenuti al campo e che ha poi completato la fase di preparazione con un mini ritiro a Ovindoli: “Tenendo conto dell’esperienza di un anno fa – spiega Fortunato – abbiamo voluto queste giornate dedicate interamente al rugby, a livello tattico e fisico. E per rifinire la preparazione, che era concentrata proprio su questa partita di esordio. Ma sono state utili anche per cementare il gruppo. Il percorso si è concluso a Ovindoli, dove abbiamo proposto anche attività alternative e team building. Qualche esempio? Una volta siamo andati a cavallo, un’altra invece abbiamo tappato le buche del campo che i cinghiali facevano di notte”. Altra novità riguarda i capitani: “Ne abbiamo scelti sei: l’idea è quella di avere da loro un aiuto per tenere il gruppo compatto e fare in modo che anche i più giovani abbiamo il loro riferimento”.  

Come un anno fa, l’Under 18 avrà due squadre che giocheranno in due campionati diversi: uno si confida possa essere l’Elite: “Comunque andrà, costruiremo due squadre dalle rose interscambiabili in base alle esigenze e alla forma dei giocatori. Perché abbiamo tanta quantità, ma anche qualità e tutti i giocatori devono sapere che appena si abbassa la guardia c’è un compagno pronto”. Ultimo pensiero, Fortunato lo dedica ai suoi ragazzi pensando anche alla scuola, visto che per molti sarà anche l’anno della maturità: “Sappiamo che si tratta di un impegno serio, ma sappiamo anche che una cosa non esclude l’altra. Teniamo sotto controllo le esigenze di tutti, ben sapendo che, di solito, chi va bene a scuola va bene anche a rugby”.