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Buon Compleanno Rugby Roma
Buon compleanno a te che da 80 anni vivi (e fai vivere) la storia della palla ovale in questa città. Articolo di Luca Pelosi e Chiara Zucchelli de Il Romanista.
Buon compleanno Rugby Roma. Buon compleanno a te che da 80 anni vivi (e fai vivere) la storia della palla ovale in questa città. Buon compleanno a chi c’è oggi, come il presidente Abbondanza, che ti ha riportato in alto dopo anni difficili, con lo spettro del fallimento sempre a un passo. Buon compleanno a chi non c’è più e con un dito, e qualche meta, ti ha fatto toccare il cielo con un dito. Buon compleanno a Renato Speziali, che dall’alto festeggerà insieme a te, attraverso gli occhi e il sorriso del figlio Iko, sempre presente e attento quando si tratta di vicende bianconere.
Buon compleanno all’allenatore di oggi, De Villiers, che forse ti ha fatto il regalo più bello, dicendo ai giocatori di fare poca festa stasera perché sabato si gioca. E conta solo la vittoria, che da sempre è nel tuo Dna. Buon compleanno a Massimiliano, Corrado, Stefano e tutti i dirigenti del Tre Fontane, al custode, a chi lavora tutti i giorni per far sì che la gloria del nome possa essere tramandata. Buon compleanno a Nicola e Alberto, il capitano di oggi e il suo vice, buon compleanno a Manolo, Matteo, Gregorio e tutti i romani in squadra, buon compleanno a Luke, Tato, Tommaso, Lance, Mike, Adrien, Alessandro e tutti gli altri che sono nati a centinaia, o migliaia, di chilometri da qui e che orgogliosamente fanno parte della tua rosa. Buon compleanno ai capitani del passato: da Valerio a Giampiero, da Alessio a Nanni, tanto per citare i più recenti. Buon compleanno a tutti quelli che, in un modo o nell’altro, hanno scritto la tua storia. Buon compleanno a Brian Ashton, che c’era nel 1976, quando lo sponsor era Algida e in panchina Greenwood.
Buon compleanno a De Carli, buon compleanno a Roselli, l’uomo che in bianconero ha fatto più di 100 mete, mettendosi tutti gli altri alle spalle. Buon compleanno a Wayne "Buck" Shelford, ex giocatore degli All Blacks, alla Rugby Roma negli Anni 90, che ha sconfitto un avversario ben più difficile di quelli che era solito affrontare in campo. Buon compleanno a Paolo Rosi, che non è stato solo un grande commentatore, non è stato solo l’uomo a cui sono intitolate strade e stadi, ma è stato soprattutto un grande giocatore, una bandiera della Rugby Roma, un simbolo di appartenenza come oggi non ce ne sono più. Buon compleanno a tutti quei bambini che ogni giorno vanno al Tre Fontane sperando di diventare grandi campioni, che magari lo diventeranno o che, invece, si divertiranno e basta. Buon compleanno a tutti coloro che, il 21 ottobre 1930, in via di Villa Torlonia 10 facevano nascere la Rugby Roma, scegliendo il bianco e il nero a strisce orizzontali come il Club Atletico San Isidro, la squadra argentina dove aveva giocato il mediano di mischia Giuseppe Bigi. Buon compleanno a chi andava a tifare al Motovelodromo Appio e a chi, ancora oggi, prende acqua e vento (e sole, quando va bene) al Tre Fontane. Buon compleanno a tutti quelli che hanno contibuito a vincere cinque scudetti (il primo nel 1935, l’ultimo nel 2000), buon compleanno a chi decise, dopo la seconda Guerra Mondiale, che c’era un solo modo per ripartire: fondersi con l’Olimpic e ritornare a giocare.
Buon compleanno a Rocco Caligiuri, che la storia ricorda perché fu il primo giocatore italiano a realizzare tre drop in un test match, buon compleanno a chi ha battuto L’Aquila al Flaminio nel 2008, riportando il club nel massimo campionato, buon compleanno a chi segue la squadra da lontano e a chi invece non la lascia sola un secondo. Perché la forza della Rugby Roma, in fondo, è tutta lì. Qui. Nell’orgoglio di chi ha detto, anche solo per una volta, "Io c’ero". Da ottant’anni.
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